Al Festival Equivalenze sarà presentato il progetto i del progetto europeo Outdoor4mi, di cui è capofila il consorzio Co&So

Il video apre uno sguardo sulle relazioni, sulle sfide e sulle scoperte che accompagnano il cammino verso l’età adulta. Alcuni giovani si raccontano in maniera autentica e senza filtri, condividendo la ricerca di sé e il desiderio ma anche le paure nell’incontro con gli altri.
La partecipazione del docufilm al Festival Equivalenze è stata promossa dal Consorzio Co&So, da anni impegnato nella promozione del protagonismo giovanile all’interno di centri giovani, scuole e progettazioni innovative. Co&So è attualmente impegnato in collaborazioni strategiche con l’impresa sociale Con i Bambini (attraverso il progetto FLOWers, diffuso sul territorio regionale tra le province di Livorno, Pistoia, Grosseto e Lucca), con la Fondazione Burberry attraverso il progetto Flovv – Florence Vibes Village, attivo sul territorio fiorentino, e con la Sds Fiorentina con la recente inaugurazione dello spazio polivalente DesTEENazione – desideri in azione, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Tutte queste esperienze mirano a creare contesti educativi aperti e inclusivi, dove i giovani possano sentirsi accolti, valorizzare i propri talenti e condividere emozioni, costruendo relazioni autentiche e significative.
“Il documentario, dà voce a dieci giovani tra i 17 e i 25 anni che raccontano in prima persona esperienze di ansia, isolamento, discriminazione e ricerca di identità, per superare la visione emergenziale del disagio giovanile e promuovere una riflessione collettiva e costruttiva” spiega Simona Pancari, Responsabile area educazione Consorzio Co&So.
La visione del docufilm sarà introdotta da Simona Pancari e arricchita dalla presenza di Letizia Perini, Assessora allo Sport, Politiche Giovanili e Tradizioni Popolari del Comune di Firenze. Seguirà un dialogo tra Osvaldo Di Cuffa, Dirigente Scolastico dell’I.I.S. Sassetti Peruzzi, e gli studenti dell’Istituto, per un momento di riflessione e confronto collettivo sull’importanza di raccontarsi, di non chiudersi nelle sole relazioni virtuali e di mantenere vivo il legame con la realtà. Sarà anche l’occasione per riflettere insieme su nuove prospettive per una scuola più attenta ai bisogni e ai linguaggi dei giovani.

