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	<description>Vicini alle persone</description>
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		<title>HERoic Tracks: perché l&#8217;integrazione delle donne migranti in Europa è ancora una corsa a ostacoli</title>
		<link>https://www.coeso.org/heroic-tracks-post-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 09:51:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il rapporto di indagine del progetto Erasmus+ HERoic Tracks accende un faro su una realtà complessa: in Europa esiste un profondo divario tra la forte motivazione delle donne migranti e rifugiate e le barriere strutturali che ne bloccano il potenziale.</p>
<p>Attraverso un’analisi condotta in 7 paesi partner (Austria, Bulgaria, Francia, Italia, Lituania, Slovenia e Svezia), lo studio combina dati quantitativi e interviste qualitative per capire cosa funzioni e cosa, invece, escluda sistematicamente le donne dai processi di inclusione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.coeso.org/heroic-tracks-post-1/">HERoic Tracks: perché l&#8217;integrazione delle donne migranti in Europa è ancora una corsa a ostacoli</a> proviene da <a href="https://www.coeso.org">CO&amp;SO</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Il rapporto di indagine del progetto <strong>Erasmus+ HERoic Tracks</strong> accende un faro su una realtà complessa: in Europa esiste un profondo divario tra la forte motivazione delle donne migranti e rifugiate e le barriere strutturali che ne bloccano il potenziale.</p>



<p>Attraverso un’analisi condotta in <strong>7 paesi partner</strong> (Austria, Bulgaria, Francia, Italia, Lituania, Slovenia e Svezia), lo studio combina dati quantitativi e interviste qualitative per capire cosa funzioni e cosa, invece, escluda sistematicamente le donne dai processi di inclusione.</p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="771" src="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/03/561168790_122149708058682750_6908648054480494223_n-1024x771.jpg" alt="" class="wp-image-6953" srcset="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/03/561168790_122149708058682750_6908648054480494223_n-1024x771.jpg 1024w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/03/561168790_122149708058682750_6908648054480494223_n-300x226.jpg 300w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/03/561168790_122149708058682750_6908648054480494223_n-768x578.jpg 768w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/03/561168790_122149708058682750_6908648054480494223_n-1536x1157.jpg 1536w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/03/561168790_122149708058682750_6908648054480494223_n.jpg 2040w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>L&#8217;identikit della resilienza: chi sono le donne coinvolte?</p>



<p>Contrariamente a molti stereotipi, il campione di 280 donne (40 per ogni paese coinvolto) rivela un gruppo altamente qualificato e pronto a contribuire:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Paesi d&#8217;origine:</strong> 49 nazioni diverse, con le rappresentanze più numerose da Ucraina (20%), Afghanistan (10%), Somalia (7%) e Siria (6%).</li>



<li><strong>Età e residenza:</strong> Il 60% ha tra i 31 e i 50 anni; quasi la metà risiede nel nuovo paese da 1 a 3 anni.</li>



<li><strong>Capitale umano:</strong> Il <strong>27% possiede un titolo universitario</strong> e il 24% una qualifica professionale. Il <strong>72% aveva già esperienza lavorativa</strong> nel proprio paese d&#8217;origine.</li>
</ul>



<p>Nonostante queste basi solide, la ricerca mostra che l&#8217;integrazione delle donne rimane meno efficace di quella degli uomini. Perché?</p>



<h4 class="wp-block-heading">Le barriere al riconoscimento dei titoli: uno &#8220;spreco di potenziale&#8221;</h4>



<p>Uno dei punti più critici emersi è il fallimento dei sistemi di riconoscimento dei diplomi. Molte donne che erano insegnanti, infermiere o ingegneri si ritrovano a ripartire da zero a causa di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Complessità burocratica:</strong> Procedure opache e &#8220;muri invisibili&#8221; creati da siti web disponibili solo nella lingua nazionale.</li>



<li><strong>Costi proibitivi:</strong> In Austria e Lituania, gli alti costi per traduzioni e certificazioni spingono molte donne a rinunciare.</li>



<li><strong>Non equivalenza:</strong> Spesso i titoli vengono dichiarati &#8220;non equivalenti&#8221; o richiedono iscrizioni a ordini professionali inaccessibili nel breve periodo.</li>



<li><strong>Resistenza dei datori di lavoro:</strong> Anche con il riconoscimento formale, i datori di lavoro tendono a preferire assunzioni locali, liquidando le donne migranti come &#8220;sovraqualificate&#8221; e offrendo loro solo lavori domestici o di pulizia.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Oltre il lavoro: la discriminazione &#8220;invisibile&#8221;</h4>



<p>Le interviste rivelano una discriminazione radicata nelle strutture quotidiane, spesso così normalizzata da non essere nemmeno etichettata come tale dalle vittime:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Segregazione di genere:</strong> Le donne vengono indirizzate quasi esclusivamente verso i settori della cura, pulizia e ospitalità, rafforzando gli stereotipi sul loro ruolo sociale.</li>



<li><strong>Esclusione istituzionale:</strong> In paesi come la Lituania, l&#8217;assenza di interpreti negli uffici pubblici costringe le donne a dipendere da familiari o ONG, limitando la loro autonomia.</li>



<li><strong>Stanchezza culturale:</strong> Interazioni logoranti basate su domande invadenti riguardanti abbigliamento, religione o vita familiare, che creano alienazione.</li>



<li><strong>L&#8217;intersezione genere-migrazione:</strong> I datori di lavoro esitano ad assumere &#8220;straniere con famiglia&#8221;, presumendo una scarsa flessibilità e una disponibilità solo temporanea.</li>
</ol>



<h4 class="wp-block-heading">Un confronto tra i paesi: punti di forza e debolezze</h4>



<p>Il rapporto offre una panoramica comparativa illuminante:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Svezia:</strong> Sistema strutturato e rispettoso, ma con barriere logistiche (trasporti e accesso online) che rendono le informazioni ufficiali &#8220;invisibili&#8221;.</li>



<li><strong>Slovenia:</strong> Forte spinta verso ruoli poco qualificati per le donne, compensata però da programmi con &#8220;spazi sicuri&#8221; che favoriscono l&#8217;empowerment.</li>



<li><strong>Francia:</strong> Ottimo quadro istituzionale (corsi gratuiti), ma spesso poco sensibile alla dimensione di genere e alle responsabilità di cura dei figli.</li>



<li><strong>Austria:</strong> Grandi disparità regionali; Vienna offre supporto, mentre nelle piccole regioni mancano servizi di base come l&#8217;assistenza all&#8217;infanzia.</li>



<li><strong>Bulgaria:</strong> Fragilità sistemica e corsi brevi, con una tendenza al paternalismo (&#8220;trattate come bambine&#8221;).</li>



<li><strong>Italia:</strong> Interazioni umane positive, ma estrema complessità burocratica e frammentazione regionale, con tempi di attesa lunghissimi per il riconoscimento dei titoli.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Le lezioni apprese: verso un approccio sensibile al genere</h4>



<p>Cosa rende davvero efficace un programma di integrazione? Il rapporto HERoic Tracks identifica azioni concrete:</p>



<h5 class="wp-block-heading">1. Abbattere i muri logistici</h5>



<p>I tassi di partecipazione aumentano drasticamente quando i programmi offrono <strong>orari flessibili, opzioni ibride (online/presenza)</strong> e, soprattutto, <strong>assistenza all&#8217;infanzia integrata</strong> gratuita presso i centri di formazione.</p>



<h5 class="wp-block-heading">2. Sicurezza emotiva e spazi sicuri</h5>



<p>Ambienti riservati alle sole donne e la presenza di <strong>formatrici e mentor con background culturali simili</strong> permettono di superare isolamento e traumi, aumentando la fiducia in se stesse.</p>



<h5 class="wp-block-heading">3. Valorizzazione delle competenze informali</h5>



<p>Riconoscere le abilità acquisite al di fuori dei diplomi (gestione domestica, leadership comunitaria, resilienza) è fondamentale per uscire dal ghetto dei lavori poco qualificati.</p>



<h5 class="wp-block-heading">4. Comunicazione orizzontale</h5>



<p>Utilizzare canali come WhatsApp, Facebook o TikTok e impiegare <strong>mediatori culturali</strong> permette di raggiungere anche le donne più isolate socialmente.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Conclusione: l&#8217;integrazione come processo umano</h4>



<p>La lezione generale del progetto è semplice: l&#8217;accesso ai servizi non basta se questi non sono fruibili. Un&#8217;inclusione significativa richiede sistemi che si adattino alla vita delle donne, ne ascoltino le voci e ne riconoscano l&#8217;identità professionale pregressa. Quando l&#8217;integrazione smette di essere un processo burocratico e diventa un percorso centrato sulla persona, la motivazione delle donne si trasforma in una risorsa preziosa per tutta la società europea.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Avviso di selezione per l’affidamento di un incarico professionale come Psicologo nell’ambito del progetto WALO</title>
		<link>https://www.coeso.org/avviso-di-selezione-per-laffidamento-di-un-incarico-professionale-come-psicologo-nellambito-del-progetto-walo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 08:46:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avviso di selezione per l’affidamento di un incarico professionale come Psicologo nell’ambito del progetto WALO, n. 50 - CUP B5GI24001530007 finanziato a valere sul fondo FAMI 2021 – 2027 sull’Obiettivo Specifico 2. Migrazione Legale e Integrazione – Misura di attuazione 2.d) – Ambito di applicazione 2 m) – Intervento a) Capacity building, qualificazione e rafforzamento degli uffici pubblici - “Qualificazione del sistema dei servizi territoriali rivolti a minori cittadini di Paesi terzi in condizioni di vulnerabilità psicosociale”.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>Avviso di selezione per l’affidamento di un incarico professionale come Psicologo nell’ambito del progetto WALO, n. 50 &#8211; CUP B5GI24001530007 finanziato a valere sul fondo FAMI 2021 – 2027 sull’Obiettivo Specifico 2. Migrazione Legale e Integrazione – Misura di attuazione 2.d) – Ambito di applicazione 2 m) – Intervento a) Capacity building, qualificazione e rafforzamento degli uffici pubblici &#8211; “Qualificazione del sistema dei servizi territoriali rivolti a minori cittadini di Paesi terzi in condizioni di vulnerabilità psicosociale”.</strong></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="684" height="178" data-id="6946" src="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-2026-02-24-094433.png" alt="" class="wp-image-6946" srcset="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-2026-02-24-094433.png 684w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-2026-02-24-094433-300x78.png 300w" sizes="(max-width: 684px) 100vw, 684px" /></figure>
</figure>



<p>FONDO ASILO MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE (FAMI) 2021 – 2027</p>



<p>Obiettivo Specifico 2. Migrazione Legale e Integrazione – Misura di attuazione 2.d) – Ambito di applicazione 2 m) – Intervento a) Capacity building, qualificazione e rafforzamento degli uffici pubblici &#8211; “<em>Ǫualificazione del sistema dei servizi territoriali rivolti a </em><em>minori cittadini di Paesi terzi in condizioni di vulnerabilità psicosociale</em>”</p>



<h6 class="wp-block-heading">Nell’ambito della realizzazione del progetto “WALO” finanziato a valere sul fondo FAMI 2021 – 2027 sull’Obiettivo Specifico 2. Migrazione Legale e Integrazione – Misura di attuazione 2.d) – Ambito di applicazione 2 m) – Intervento a) Capacity building, qualificazione e rafforzamento degli uffici pubblici &#8211; “Qualificazione del sistema dei servizi territoriali rivolti a minori cittadini di Paesi terzi in condizioni di vulnerabilità psicosociale” si ricercano le seguenti figure professionali:</h6>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><strong>Figura</strong><strong> </strong><strong>ricercata</strong><strong></strong></td><td><strong>Ore</strong><strong></strong></td><td><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Temi di intervento</strong><strong></strong></td><td><strong>Titolo di studio richiesto</strong> <strong>e/o</strong><strong> </strong><strong>esperienzarichiesta</strong><strong></strong></td></tr><tr><td><strong>Psicologo</strong><strong> in equipe</strong> <strong>multidisciplinare</strong><strong></strong></td><td><strong>132</strong><strong></strong></td><td>Formazione specialistica in infanzia e adolescenza per il target minori stranieri e MSNA. Rilevazione della vulnerabilità psico- sociale e l’attivazione di interventi in contesti di disagio psicologico culturalmente caratterizzati.MSNA e minori&nbsp; stranieri,&nbsp; prospettiva etnoclinica</td><td>Psicologo con attività clinica su minori stranieri e MSNA.Esperienza nel lavoro di rete multidisciplinare.</td></tr></tbody></table></figure>



<p><strong>SEDE DI SVOLGIMENTO</strong></p>



<p>Comune di Livorno, Comune di Lucca sedi strutture Cooperativa Sociale Odissea.</p>



<p><strong>PERIODO DI SVOLGIMENTO</strong></p>



<p>Le attività richieste oggetto dell’Avviso si estrinsecheranno nel periodo temporale decorrente dalla data di sottoscrizione del contratto sino alla scadenza del progetto che è prevista alla data del <strong>10 Luglio 2026</strong>, salvo proroghe. Per tali attività i candidati si impegneranno a rendersi disponibili all’erogazione di prestazioni consulenziali professionali che si renderanno necessarie nella realizzazione del progetto stesso.</p>



<p><strong>TIPOLOGIA DI CONTRATTO</strong></p>



<p>Contratto o lettera di incarico. La corresponsione del compenso sarà legata alle Domande di Rimborso che saranno presentate in base alle esigenze di progetto e alle eventuali richieste pervenute dall’Autorità di gestione del Fondo.</p>



<p><strong>COMPENSO</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Professionista </strong><strong>€ 45,00 ora al lordo di oneri previdenziali e IVA.</strong></li>
</ul>



<p><strong>MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE</strong></p>



<p>I candidati dovranno presentare apposito Curriculum Vitae. Il C.V. può essere inoltrato tramite posta elettronica all’indirizzo <a href="mailto:segreteria@cooperativaodissea.org">segreteria@cooperativaodissea.org</a><a href="mailto:info@incontro.coop"></a>, brevi mano oppure a mezzo posta indicando sulla busta “Progetto WALO” a “Odissea Società Cooperativa Sociale, Via Cardinale Pacini n. 8, cap 55012 Capannori prov. di Lucca” <strong>entro e non oltre il 25 Febbraio 2026 </strong>. Non farà fede il timbro postale.</p>



<p><strong>MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLA SELEZIONE</strong></p>



<p>La selezione delle domande sarà effettuata da Odissea Società Cooperativa Sociale e terrà conto del titolo di studio, del Curriculum del candidato e delle esperienze di lavoro nel settore di riferimento (esperienza in assistenza ed accoglienza in favore di minori). Sarà data priorità alle domande presentate da coloro i quali hanno avuto precedenti rapporti di lavoro con Odissea Società Cooperativa Sociale e/o il Consorzio Co&amp;So. Su richiesta della cooperativa, il candidato si renderà disponibile per un eventuale colloquio di approfondimento con la commissione di valutazione, per verificare la coerenza tra il curriculum presentato e le competenze richieste dal bando.</p>



<p>Si precisa che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La ricerca attivata dal presente bando è rivolta ad ambo sessi (L.903/77 e L.125/91).</li>



<li>Valutata l’idoneità dei candidati per ciascun profilo, l’Ente si riserva di procedere al conferimento degli incarichi anche in presenza di una sola domanda pervenuta per ciascun profilo.</li>



<li>I candidati dipendenti della P.A. o da altra amministrazione dovranno essere autorizzati allo svolgimento dell’incarico e la stipulazione dello stesso sarà subordinata al rilascio di detta autorizzazione.</li>



<li>Una volta esaurite le procedure selettive, l’esperto a cui verrà assegnato l’incarico sarà contattato direttamente da Odissea Società Cooperativa Sociale. L’ incarico sarà stipulato sotto forma di contratto di incarico libero professionale e/o collaborazione per la sola<strong> </strong><strong>consulenza </strong>nell’ambito del progetto;</li>



<li>La Odissea Società Cooperativa Sociale si riserva di non procedere all’affidamento degli incarichi o di revocarli anticipatamente e senza preavviso ed indennità di sorta per fatti e/o motivi organizzativi, tecnico operativi e finanziari che impongano la mancata attivazione o l’annullamento del progetto o di parte di esso.</li>



<li>Il compenso corrisposto è onnicomprensivo, ovvero al lordo delle ritenute di legge (IRPEF e Ritenuta d’acconto), del contributo previdenziale a carico dell’azienda, nelle misure previste dalle leggi, nonché di ogni altro e qualsivoglia spesa ed onere tributario, previdenziale ed assicurativo. L’erogazione del compenso sarà altresì subordinata all’effettivo ricevimento del finanziamento e dalla presentazione degli adempimenti previsti dai singoli contratti.</li>



<li>Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196 del 2003 (Codice sulla Privacy), i dati personali forniti dal candidato saranno raccolti presso l’Ente per le finalità progettuali, per consentire il corretto svolgimento delle attività previste dalle leggi nell’ambito delle quali il progetto è approvato e degli adempimenti amministrativi previsti dalle norme vigenti e potranno essere trattati anche in forma automatizzata e comunque in ottemperanza alle norme vigenti. Il candidato dovrà pertanto autorizzarne espressamente il trattamento.</li>



<li>Non saranno prese in considerazione le domande incomplete o pervenute oltre la data di scadenza del bando.</li>



<li>Il presente bando è affisso presso la sede dell’Ente e presente sui siti www.cooperativaodissea.org e coeso.org</li>
</ul>



<p><strong>PER ULTERIORI INFORMAZIONI RIVOLGERSI A:</strong></p>



<p><a>Odissea Società Cooperativa Sociale Tel. 0583/935251 – dal lunedì al venerdì dalle ore 09.30 alle 13.30</a> E-mail: <a href="mailto:segreteria@cooperativaodissea.org">segreteria@cooperativaodissea.org</a> ; <a href="mailto:odisseacooperativa@pec.it">odisseacooperativa@pec.it</a></p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="565" height="110" data-id="6947" src="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-2026-02-24-094513.png" alt="" class="wp-image-6947" srcset="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-2026-02-24-094513.png 565w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/Immagine-2026-02-24-094513-300x58.png 300w" sizes="(max-width: 565px) 100vw, 565px" /></figure>
</figure>
<p>L'articolo <a href="https://www.coeso.org/avviso-di-selezione-per-laffidamento-di-un-incarico-professionale-come-psicologo-nellambito-del-progetto-walo/">Avviso di selezione per l’affidamento di un incarico professionale come Psicologo nell’ambito del progetto WALO</a> proviene da <a href="https://www.coeso.org">CO&amp;SO</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giovani, in Toscana un progetto per riportare i ragazzi Hikikomori fuori da casa (grazie anche ai giochi online)</title>
		<link>https://www.coeso.org/comunicato-hikikomori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 11:40:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.coeso.org/?p=6921</guid>

					<description><![CDATA[<p>Al via Reconnect, con capofila il Consorzio Co&#038;So e la partecipazione dell’Associazione Hikikomori Italia: un progetto Erasmus+ che integra scuola, educazione e digitale per prevenire ritiro sociale e abbandono scolastico</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.coeso.org/comunicato-hikikomori/">Giovani, in Toscana un progetto per riportare i ragazzi Hikikomori fuori da casa (grazie anche ai giochi online)</a> proviene da <a href="https://www.coeso.org">CO&amp;SO</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em><em>Al via Reconnect, con capofila il Consorzio Co&amp;So e la partecipazione dell’Associazione Hikikomori Italia: un progetto Erasmus+ che integra scuola, educazione e digitale per prevenire ritiro sociale e abbandono scolastico</em></em></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="http://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/IMG_0269-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-6922" srcset="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/IMG_0269-1024x768.jpg 1024w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/IMG_0269-300x225.jpg 300w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/IMG_0269-768x576.jpg 768w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/IMG_0269-1536x1152.jpg 1536w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/IMG_0269-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Firenze, gennaio 2026 – In Italia il fenomeno dell’hikikomori assume dimensioni sempre più allarmanti. Secondo le stime di Hikikomori Italia, sarebbero circa 200 mila gli adolescenti coinvolti in forme di ritiro sociale, pari a circa l’1,7% degli studenti tra gli 11 e i 19 anni. Un dato in forte crescita nonostante la difficoltà di avere stime puntuali aggiornate: nel 2020 i ragazzi che avevano smesso di frequentare i coetanei nella vita extrascolastica erano stimati in 100 mila, numero che nel 2022 risulterebbe raddoppiato.</p>



<p>Per rispondere in modo strutturato a questa emergenza nasce Reconnect, il primo progetto attivo sul territorio toscano dedicato esclusivamente alla prevenzione del ritiro sociale e dell’abbandono scolastico precoce.</p>



<p>Reconnect ha l’obiettivo di sviluppare percorsi formativi specializzati e strumenti digitali avanzati a supporto di insegnanti, dirigenti scolastici, psicologi ed educatori, per intercettare precocemente le situazioni di fragilità e accompagnare i giovani verso un rinnovato coinvolgimento educativo e relazionale.</p>



<p>Elemento centrale del progetto è la realizzazione di una piattaforma di gioco online, pensata sia per gli adolescenti in ritiro sociale sia per gli adulti di riferimento. La piattaforma offrirà uno spazio digitale sicuro di dialogo, confronto e sperimentazione, in cui le dinamiche ludiche si integrano con percorsi educativi strutturati, favorendo motivazione, partecipazione e la costruzione di relazioni significative.</p>



<p>“Reconnect rappresenta una nuova sfida per noi – spiega Claudia Calafati, presidente di Co&amp;So – dopo moltissimi anni che lavoriamo con adolescenti e giovani adulti ci sentiamo ingaggiati nella sperimentazione di proposte concrete per la prevenzione e il contrasto di fenomeni come il ritiro sociale. L’impegno ulteriore sarà quello di coinvolgere fin da subito le istituzioni, per esempio attivando cabine di regia regionali, al fine di monitorare congiuntamente gli interventi e sistematizzare le pratiche maggiormente efficaci, rendendole politiche pubbliche”.</p>



<p>“Il cuore pulsante del progetto Reconnect risiede nell&#8217;attivazione di percorsi formativi d&#8217;eccellenza, progettati per fornire a insegnanti ed educatori gli strumenti necessari per intercettare precocemente i segnali di isolamento. Investire nella formazione significa trasformare la scuola in un presidio attivo capace non solo di riconoscere il ritiro sociale, ma di guidare con competenza i processi di reintegrazione educativa degli adolescenti” sottolinea Marco Crepaldi, presidente dell’associazione nazionale Hikikomori Italia.</p>



<p>Elena Carolei, presidente dell&#8217;associazione Hikikomori Italia Genitori ETS, aggiunge come l’hikikomori rappresenti “un grave fenomeno sociale che porta molti ragazzi ad abbandonare per mesi o anni le relazioni, vivendo in solitudine nelle proprie stanze. Al disorientamento delle famiglie, la società risponde troppo spesso con giudizi, isolamento o addirittura sanzioni. È necessario un cambiamento culturale, che doti la comunità di consapevolezza e nuovi strumenti per prendersi cura dei propri giovani”.</p>



<p>Il progetto si inserisce in un percorso già avviato sul territorio fiorentino insieme alla cooperativa sociale Il Girasole con il progetto Edugamer, che valorizza le potenzialità dei videogiochi come strumenti di ingaggio e relazione.</p>



<p>“Educatori di strada appositamente formati – spiega Simona Pancari, responsabile Area Educazione di Co&amp;So – diventano EduGamer, operatori capaci di condurre percorsi educativi basati sul gioco digitale all’interno delle EduGaming Zone, spazi attrezzati che favoriscono partecipazione, cooperazione e inclusione”.</p>



<p>Reconnect è finanziato dal Programma Erasmus+ dell’Unione europea, nell’ambito dei partenariati di cooperazione nel settore dell’istruzione scolastica, e si sviluppa in cinque Paesi: Italia, Irlanda, Romania, Austria e Spagna, con l’obiettivo di costruire modelli replicabili di prevenzione e intervento sul ritiro sociale giovanile.</p>



<p></p>
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		<title>Agricoltura, ecco il progetto che abbatte il 50% del rame nei pesticidi e favorisce le colture bio</title>
		<link>https://www.coeso.org/comunicato-microfighter/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 11:28:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I risultati del programma Life Microfighter, coordinato dal Consorzio Co&#038;So, condotto su vite, pomodoro e olivo. Nella task force il CNR e le Università di Ferrara e Modena-Reggio Emilia</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>I risultati del programma Life Microfighter, coordinato dal Consorzio Co&amp;So, condotto su vite, pomodoro e olivo. Nella task force il CNR e le Università di Ferrara e Modena-Reggio Emilia</em></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-01-20-at-16.44.34-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-6918" srcset="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-01-20-at-16.44.34-1024x768.jpeg 1024w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-01-20-at-16.44.34-300x225.jpeg 300w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-01-20-at-16.44.34-768x576.jpeg 768w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-01-20-at-16.44.34-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-01-20-at-16.44.34.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Firenze, gennaio 2026</strong> – È possibile dimezzare l’uso dei pesticidi a base di rame senza compromettere l’efficacia nella difesa delle colture biologiche. A dimostrarlo sono i risultati del progetto europeo <strong>Life Microfighter</strong>, finanziato dal programma Life dell’Unione europea e coordinato dal <strong>Consorzio Co&amp;So</strong>, che ha condotto sperimentazioni triennali in Italia, Spagna e Croazia su vite, pomodoro e olivo. </p>



<p><strong>“Il progetto – dice Costantino Raspi, coordinatore del progetto per Co&amp;So &#8211; ha validato una strategia innovativa basata su un Zeo-biopesticida naturale, capace di ridurre fino al 50% l’uso del rame, garantendo lo stesso livello di protezione delle colture e senza impatti negativi su qualità e resa</strong>. I risultati hanno mostrato che, combinando il nuovo prodotto con una riduzione del rame, è possibile controllare efficacemente patologie come <strong>peronospora, picchiettatura, maculatura batterica, rogna dell’olivo e occhio di pavone</strong>, mantenendo rese e qualità delle colture biologiche”.</p>



<p><strong>“</strong><strong>Oltre ai benefici diretti sulla difesa delle piante – aggiunge Patrizia Giorio, Direttrice dell’area progettazione europea del Consorzio -, la riduzione del rame ha effetti positivi sul suolo, con minore accumulo metallico e un incremento della biodiversità microbica, fondamentale per la fertilità e la resilienza degli ecosistemi agricoli”</strong>.</p>



<p>Il progetto ha coinvolto <strong>9 partner</strong> tra Italia, Spagna e Croazia, tra cui università, centri di ricerca e cooperative agricole, con l’obiettivo di favorire la diffusione di pratiche più sostenibili e di sensibilizzare sia i coltivatori sia i decisori politici sui benefici di strategie alternative all’uso intensivo del rame.</p>



<p><strong>Tra questi per l&#8217;Italia il </strong>Consorzio <strong>Co&amp;So, che è capofila,</strong> il Consiglio Nazionale delle Ricerche, le Università di Ferrara e di Modena e Reggio Emilia, Astra Innovazione e Sviluppo, il Consorzio Agrario di Ravenna e la Symbiagro. Per la Spagna le Cooperatives Agro-alimentàries de la Comunitat Valenciana e per la Croazia l&#8217;Università di Zara<strong>.</strong></p>



<p></p>
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		<title>Giovani, per il contrasto alla povertà educativa arrivano le “Fioriture civiche”: spazi a disposizione e attività sul territorio</title>
		<link>https://www.coeso.org/fioriture-civiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[btdam]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 14:12:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto - di cui è capofila Co&#038;So - interesserà le zone di San Jacopino, delle Cascine, di Mantignano, Ugnano, Sollicciano e San Bartolo a Cintoia e sarà sostenuto con 3 milioni di euro grazie all’iniziativa “Organizziamo la speranza” promossa da "Con i bambini" nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Perini, Paulesu e Albanese: “Poli integrati per l’adolescenza per prevenire isolamento sociale e dispersione scolastica e supportare chi vive situazioni di fragilità”</h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Il progetto &#8211; di cui è capofila Co&amp;So &#8211; interesserà le zone di San Jacopino, delle Cascine, di Mantignano, Ugnano, Sollicciano e San Bartolo a Cintoia e sarà sostenuto con 3 milioni di euro grazie all’iniziativa “Organizziamo la speranza” promossa da &#8220;Con i bambini&#8221; nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.</p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="514" src="http://www.coeso.org/wp-content/uploads/2025/11/Campagna-di-comunicazione-e-sensibilizzazione-per-il-Centro-per-le-Famiglie-Valdinievole-1024x514.jpg" alt="" class="wp-image-6602" srcset="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2025/11/Campagna-di-comunicazione-e-sensibilizzazione-per-il-Centro-per-le-Famiglie-Valdinievole-1024x514.jpg 1024w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2025/11/Campagna-di-comunicazione-e-sensibilizzazione-per-il-Centro-per-le-Famiglie-Valdinievole-300x151.jpg 300w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2025/11/Campagna-di-comunicazione-e-sensibilizzazione-per-il-Centro-per-le-Famiglie-Valdinievole-768x386.jpg 768w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2025/11/Campagna-di-comunicazione-e-sensibilizzazione-per-il-Centro-per-le-Famiglie-Valdinievole-670x335.jpg 670w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2025/11/Campagna-di-comunicazione-e-sensibilizzazione-per-il-Centro-per-le-Famiglie-Valdinievole.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Il progetto</strong></p>



<p>Laboratori, supporto scolastico, programmi di prevenzione del disagio, al centro polivalente Il Kantiere, locali in piazza Dalla Piccola e altri spazi da individuare, ma anche attività sul territorio con presidi di educativa di strada. Al centro giovani e famiglie con fragilità multiple che necessitano di percorsi educativi, sociali e comunitari integrati. Un progetto diffuso che si chiama “Fioriture civiche” e ha avuto il via libera con l&#8217;approvazione, da parte della giunta di Palazzo Vecchio, di un&#8217;apposita delibera degli assessori alle Politiche giovanili Letizia Perini, al Welfare Nicola Paulesu e all&#8217;Educazione Benedetta Albanese. L’obiettivo è quello di prevenire e contrastare povertà educativa, isolamento sociale, vulnerabilità emotiva e rischio di dispersione scolastica tra preadolescenti, adolescenti e giovani dagli 11 ai 21 anni. &#8216;Fioriture Civiche&#8217; interesserà le zone di San Jacopino e delle Cascine, nel Quartiere 1, e quelle di Mantignano, Ugnano, Sollicciano e San Bartolo a Cintoia nel Quartiere 4 e nasce per rafforzare il sistema territoriale di sostegno a minori, adolescenti e giovani, promuovendo un modello di comunità educante capace di attivare e far lavorare in sinergia scuola, servizi sociali, istituzioni ma anche associazionismo, volontariato, reti di quartiere, pari.&nbsp; Il progetto fa parte di “Organizziamo la speranza” iniziativa promossa da &#8220;Con i bambini&#8221;, &#8211;&nbsp;<a href="https://www.conibambini.org/">https://www.conibambini.org/</a>&nbsp;&#8211; &nbsp;nell’ambito del Fondo nazionale per il contrasto della povertà educativa minorile con un finanziamento di circa 3 milioni di euro.&nbsp;</p>



<p><strong>Il ruolo di Co&amp;So</strong></p>



<p>Co&amp;So è stato ma il vero motore dietro l&#8217;iniziativa &#8220;Fioriture Civiche &#8211; Spazi&#8221;, assumendo la funzione di capofila e garante della proposta di progetto sottoposta con successo a Con I Bambini essenziale per il suo successo. Co&amp;So, infatti, ha coordinato e coordinerà una rete plurale di 17 partner tra cooperative sociali, imprese sociali, associazioni e Istituto degli Innocenti.</p>



<p><strong>Gli elementi innovativi del progetto</strong></p>



<p>&#8220;L’innovazione principale &#8211; hanno spiegato gli assessori Perini, Paulesu e Albanese &#8211; risiede nella creazione di Poli integrati per l’adolescenza, nei quali professionisti ed educatori collaborano con giovani e comunità mettendo in campo opportunità volte a prevenire disagio, difficoltà, dispersione scolastica e fornendo attraverso equipe multidisciplinare il supporto più adeguato. Sono coinvolte tante figure, scuole, servizi sociali, educativa di strada, che lavoreranno assieme in una cabina di regia che seguirà l’avanzamento del progetto. A luoghi fisici si aggiungeranno anche iniziative diffuse sul territorio, educativa di strada e nuove modalità di coprogettazione, un modello innovativo, una sperimentazione che puntiamo a replicare e integrare nelle politiche cittadini. Vogliamo costruire risposte sempre più adeguate per prevenire ed intercettare eventuali situazioni di fragilità nei giovani, dare loro opportunità e renderli protagonisti e artefici del loro futuro&#8221;.</p>



<p><strong>Gli spazi fisici e le attività previste</strong></p>



<p>Spazio principale del progetto sarà il centro polivalente Il Kantiere, nel Quartiere 4, mentre spazi satellite saranno i locali di proprietà comunale in piazza Dallapiccola e altri luoghi da individuare nelle zone coinvolte dal progetto, per tutta la sua durata, che è di 40 mesi.&nbsp; La strategia di intervento del progetto si sviluppa attraverso tre macro-azioni tra loro interconnesse: una prima fase di ingaggio, ascolto e “comunità educante”, volta a promuovere una lettura dinamica e partecipata dei bisogni territoriali, attraverso mappature aggiornate, momenti di coinvolgimento delle famiglie, consultazioni con scuole e realtà del terzo settore, e processi di ascolto dei giovani stessi; la costruzione di percorsi educativi e relazionali integrati, che comprendono attività laboratoriali, supporto scolastico evoluto, mentoring, azioni di protagonismo giovanile, programmi di prevenzione del disagio e interventi a supporto delle famiglie, favorendo inclusione, benessere e competenze trasversali; infine, le attività sul territorio, con presìdi di educativa di strada, mediazione comunitaria, living lab nei quartieri e co-progettazione tra giovani, operatori, scuole e cittadinanza per rigenerare spazi sociali, culturali e aggregativi.&nbsp;</p>



<p><strong>Gli obiettivi</strong></p>



<p>L’obiettivo di “Organizziamo la speranza” è generare un vero cambiamento nelle vite di bambini e adolescenti di 15 “aree socio-educative strategiche” di Italia, periferie e aree con maggiore vulnerabilità sociale ed economica, attraverso una grande alleanza educativa per potenziare le capacità delle comunità educanti dei territori. L’iniziativa è promossa da &#8220;Con i bambini&#8221; &nbsp;nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, nato nel 2016 dall’alleanza tra le fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, con governo e Terzo settore.</p>
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		<title>Scuola, le buone pratiche per l&#8217;educazione all&#8217;aperto: il 31 ottobre a Firenze gli esperti a confronto</title>
		<link>https://www.coeso.org/comunicato-outdoor4mi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 11:52:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Festival Equivalenze sarà presentato il progetto i del progetto europeo Outdoor4mi, di cui è capofila il consorzio Co&#038;So</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em><em>Al Festival Equivalenze sarà presentato il progetto i del progetto europeo Outdoor4mi, di cui è capofila il consorzio Co&amp;So</em></em></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="819" height="1024" src="http://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/575192429_1232976825525077_1930856153240494316_n-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-6925" srcset="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/575192429_1232976825525077_1930856153240494316_n-819x1024.jpg 819w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/575192429_1232976825525077_1930856153240494316_n-240x300.jpg 240w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/575192429_1232976825525077_1930856153240494316_n-768x960.jpg 768w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/575192429_1232976825525077_1930856153240494316_n-1229x1536.jpg 1229w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/575192429_1232976825525077_1930856153240494316_n.jpg 1500w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p>Firenze, ottobre 2025 &#8211; Linee guida per supportare gli insegnanti delle scuole dell’infanzia nel progettare ambienti di educazione all’aperto efficaci e accessibili, un  Manuale di formazione  che fornisce agli educatori competenze, conoscenze e strumenti necessari per realizzare attività outdoor inclusive per bambini dai 3 ai 5 anni, con o senza disabilità motorie, e una “cassetta degli attrezzi” che è una raccolta di attività pratiche con istruzioni passo dopo passo. È il kit nato dal progetto Outdoor4mi, che ha come capofila il consorzio Co&amp;So ed è finanziato dal Programma Erasmus+ dell’Unione europea per formare gli educatori delle scuole dell’infanzia a realizzare attività di outdoor education (educazione in natura).     <br><br>I risultati del progetto saranno presentati durante un conferenza finale che si terrà il 31 ottobre alle 17 al complesso delle Murate a Firenze al Festival Equivalenze organizzato dalla cooperativa sociale Il Girasole.<br><br>“Il progetto ha coinvolto sette istituzioni europee, provenienti da Italia, Spagna, Portogallo, Cipro, Romania e Malta, che hanno lavorato insieme promuovere la consapevolezza ambientale attraverso la realizzazione di attività all&#8217;aperto con bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni, tenendo conto dell&#8217;unicità di ogni bambino, in particolare dei bambini con difficoltà motorie” spiega Patrizia Giorio, Direttrice dell&#8217;area progettazione europea di Co&amp;So. <br><br>Nel dettaglio si tratta del consorzio Co&amp;So, capofila del progetto (Italia), del Municipio de Lousada (Portogallo), dell&#8217;European University Cyprus (Cipro), della Directia Generala de Asistenta Sociala si Protectia Copilului Harghita (Romania), dell&#8217;Asociación Mundial de Educadores Infantiles (Spagna), della Newark School (Malta), dello Spazio aperto servizi (Italia).<br><br>“Il progetto ha portato e sta portando a un miglioramento delle competenze degli insegnanti e a una maggiore consapevolezza da parte di bambini e famiglie dell&#8217;importanza dell&#8217;edcazione on natura” racconta Simona Pancari, Referente Area Educazione di Co&amp;So. <br><br>Il Manuale è stato testato prima durante un evento di formazione europeo, tenutosi a Miercurea Ciuc, Romania, dal 4 all’8 novembre 2024, e ha coinvolto 15 insegnanti della scuola dell’infanzia dai 6 paesi partner. La seconda fase ha coinvolto 128 insegnanti dei paesi partner, attraverso formazioni locali per adattare i contenuti alle varie realtà.<br>Anche il Toolbox è stato testato tramite laboratori di outdoor education, realizzati direttamente nelle scuole dell’infanzia gestite dai partner, coinvolgendo attivamente 760 bambini, 229 genitori e 68 insegnanti a livello europeo .<br><br>Inoltre, i partner hanno organizzato webinar e eventi che hanno coinvolto finora 636 partecipanti ma sono ancora in corso. <br></p>



<p>OUTDOOR4MI &#8211; <em>Finanziato dall&#8217;Unione europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell&#8217;Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l&#8217;Unione europea né l&#8217;EACEA possono esserne ritenute responsabili. Progetto nº: 2023-1-IT02-KA220-SCH-000165552.</em><br><br></p>
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		<item>
		<title>Firenze, la voce degli adolescenti in un docufilm: “Non sono emergenza” proiettato il 30 ottobre al Festival Equivalenze</title>
		<link>https://www.coeso.org/comunicato-non-sono-emergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 11:44:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.coeso.org/?p=6924</guid>

					<description><![CDATA[<p>Al Festival Equivalenze sarà presentato il progetto i del progetto europeo Outdoor4mi, di cui è capofila il consorzio Co&#038;So</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.coeso.org/comunicato-non-sono-emergenza/">Firenze, la voce degli adolescenti in un docufilm: “Non sono emergenza” proiettato il 30 ottobre al Festival Equivalenze</a> proviene da <a href="https://www.coeso.org">CO&amp;SO</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em><em>Al Festival Equivalenze sarà presentato il progetto i del progetto europeo Outdoor4mi, di cui è capofila il consorzio Co&amp;So</em></em></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2025/11/574571590_1232919702197456_7514526321951856858_n-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-6928" srcset="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2025/11/574571590_1232919702197456_7514526321951856858_n-819x1024.jpg 819w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2025/11/574571590_1232919702197456_7514526321951856858_n-240x300.jpg 240w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2025/11/574571590_1232919702197456_7514526321951856858_n-768x960.jpg 768w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2025/11/574571590_1232919702197456_7514526321951856858_n-1229x1536.jpg 1229w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2025/11/574571590_1232919702197456_7514526321951856858_n.jpg 1500w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p>Il video apre uno sguardo sulle relazioni, sulle sfide e sulle scoperte che accompagnano il cammino verso l’età adulta. Alcuni giovani si raccontano in maniera autentica e senza filtri, condividendo la ricerca di sé e il desiderio ma anche le paure nell’incontro con gli altri.</p>



<p>La partecipazione del docufilm al Festival Equivalenze è stata promossa dal Consorzio Co&amp;So, da anni impegnato nella promozione del protagonismo giovanile all’interno di centri giovani, scuole e progettazioni innovative. Co&amp;So è attualmente impegnato in collaborazioni strategiche con l’impresa sociale Con i Bambini (attraverso il progetto FLOWers, diffuso sul territorio regionale tra le province di Livorno, Pistoia, Grosseto e Lucca), con la Fondazione Burberry attraverso il progetto Flovv – Florence Vibes Village, attivo sul territorio fiorentino, e con la Sds Fiorentina con la recente inaugurazione dello spazio polivalente DesTEENazione – desideri in azione,&nbsp; promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.</p>



<p>Tutte queste esperienze mirano a creare contesti educativi aperti e inclusivi, dove i giovani possano sentirsi accolti, valorizzare i propri talenti e condividere emozioni, costruendo relazioni autentiche e significative.</p>



<p>“Il documentario, dà voce a dieci giovani tra i 17 e i 25 anni che raccontano in prima persona esperienze di ansia, isolamento, discriminazione e ricerca di identità, per superare la visione emergenziale del disagio giovanile e promuovere una riflessione collettiva e costruttiva” spiega Simona Pancari, Responsabile area educazione Consorzio Co&amp;So.</p>



<p>La visione del docufilm sarà introdotta da Simona Pancari e arricchita dalla presenza di Letizia Perini, Assessora allo Sport, Politiche Giovanili e Tradizioni Popolari del Comune di Firenze. Seguirà un dialogo tra Osvaldo Di Cuffa, Dirigente Scolastico dell’I.I.S. Sassetti Peruzzi, e gli studenti dell’Istituto, per un momento di riflessione e confronto collettivo sull’importanza di raccontarsi, di non chiudersi nelle sole relazioni virtuali e di mantenere vivo il legame con la realtà. Sarà anche l’occasione per riflettere insieme su nuove prospettive per una scuola più attenta ai bisogni e ai linguaggi dei giovani.<em><br></em></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.coeso.org/comunicato-non-sono-emergenza/">Firenze, la voce degli adolescenti in un docufilm: “Non sono emergenza” proiettato il 30 ottobre al Festival Equivalenze</a> proviene da <a href="https://www.coeso.org">CO&amp;SO</a>.</p>
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		<title>Sociale, i servizi di Co&#038;So e delle cooperative associate per 200.000 toscani: “Costruiamo insieme le politiche per la Toscana di domani”</title>
		<link>https://www.coeso.org/comunicato-bs-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 11:57:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presente in tutta la Toscane e in altre 6 regioni italiane, nel 2024 il sistema Co&#038;So ha gestito e organizzato più di 460 servizi e ha avviato oltre 10 progetti innovativi. Presentato il bilancio sociale alla presenza, tra gli altri, di  Funaro, Spinelli,  Tomasi. “Fondamentale investire su co-programmazione e co-progettazione”</p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em><em><em>Presente in tutta la Toscane e in altre 6 regioni italiane, nel 2024 il sistema Co&amp;So ha gestito e organizzato più di 460 servizi e ha avviato oltre 10 progetti innovativi. Presentato il bilancio sociale alla presenza, tra gli altri, di  Funaro, Spinelli,  Tomasi. “Fondamentale investire su co-programmazione e co-progettazione”</em></em></em></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/555328035_1197015365787890_5887273042662596_n-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-6939" srcset="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/555328035_1197015365787890_5887273042662596_n-1024x768.jpg 1024w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/555328035_1197015365787890_5887273042662596_n-300x225.jpg 300w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/555328035_1197015365787890_5887273042662596_n-768x576.jpg 768w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/555328035_1197015365787890_5887273042662596_n-1536x1152.jpg 1536w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/555328035_1197015365787890_5887273042662596_n.jpg 1968w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Firenze, 25 settembre 2025 – Sono 200.000 le persone che hanno beneficiato dei servizi di Co&amp;So e delle sue cooperative, dando lavoro a oltre 6.000 persone (4674 con contratti a tempo indeterminato, 3703 donne e 1812 under 35).</p>



<p>Sono i numeri di Co&amp;So che emergono dal bilancio sociale 2024 dal titolo “Costruire il futuro”, presentato ieri pomeriggio nel Salone Poccetti dell’Istituto degli Innocenti a Firenze alla presenza del presidente di Co&amp;So Giacomo Billi, della sindaca di Firenze Sara Funaro, della vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, dell’assessora regionale alle Politiche sociali Serena Spinelli, del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, di Simone Gheri, direttore di Anci Toscana, di Giusi Biaggi, presidente Consorzio CGM, di Alberto Grilli, presidente Confcooperative Toscana.</p>



<p>“Il Bilancio Sociale di questo anno propone una lettura dei dati che a partire dalla nostra identità, il patrimonio dei valori che ci ispirano, il legame con la comunità, prova ad immaginare il futuro. Co&amp;So continua ad essere un’organizzazione originale nel panorama del Terzo Settore, grazie ad una rete di cooperative forti e radicate nel territorio, ad una reputazione in crescita costante e alla capacità che da sempre ha avuto di rappresentare un partner per le Istituzioni, proponendo soluzioni innovative per rispondere ai bisogni delle persone e delle comunità” ha detto la direttrice Claudia Calafati. “Questo sistema è rafforzato dalla proficua collaborazione con le istituzioni e con le altre realtà dei territori. Ora dobbiamo impegnarci per consolidare e rafforzare questa buona pratica: costruiamo insieme il futuro della Toscana attraverso politiche condivise. La coprogrammazione e la coprogettazione tra il Terzo settore e il pubblico sono gli strumenti su cui puntare per migliorare il welfare e rispondere alle esigenze concrete della popolazione” ha aggiunto il presidente Giacomo Billi.</p>



<p>Durante la serata il presidente Billi ha raccontato quelle che sono state le principali tappe della trasformazione del sistema Co&amp;So avvenuta nel 2024 e nei primi mesi del 2025.</p>



<p>Nel 2024 Co&amp;So, attraverso le cooperative socie – Gruppo Incontro, Giocolare, Il Girasole, L’Abbaino, S.P.E.S., Intrecci, Cristoforo, La Spiga di grano, Convoi, Odissea, Eda, Coltibio -, ha gestito e organizzato 462 servizi in 90 comuni in Toscana e in 18 comuni in altre sei regioni italiane (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Umbria, Sardegna), raggiungendo 200.000 beneficiari per i servizi educativi, di inserimento lavorativo (885 inserimenti lavorativi), cura, inclusione sociale e intercettando quasi 2.000.000 di persone attraverso servizi turistici, bibliotecari e museali.</p>



<p>Sempre nel 2024 sono stati avviati 10 progetti innovativi tra cui il “Laboratorio-Atelier di Pietrasanta”, “FLOVV – Florence Vibes Village” per far emergere la creatività e il talento dei giovani, “Walo” per la formazione indirizzata al supporto e alla presa in carico di minori stranieri vulnerabili, “Prove tecniche di futuro” per le competenze digitali. Tre i nuovi progetti europei aggiudicati e 12 quelli svolti con un totale di 70 partner coinvolti in 20 paesi diversi.</p>



<p>La serata si è conclusa con una tavola rotonda “Terzo settore e welfare di precisione: la trasformazione dei sistemi consortili per affrontare le sfide del futuro” nella quale sono intervenuti Francesca Bottai, presidente della cooperativa Il Girasole, Luca Gori, professore di diritto del Terzo Settore alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e presidente della Fondazione Caript, Michelangelo Caiolfa di Federsanità-Anci Toscana che si occupa di sistemi di servizi e programmi operativi in ambito sanitario territoriale, sociosanitario, socioassistenziale.</p>



<p></p>
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		<title>Terzo settore, dai fondi Pnrr alla sicurezza informatica: cooperatori a lezioni da esperti del digitale</title>
		<link>https://www.coeso.org/comunicato-prove-tecniche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 12:01:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è concluso il progetto formativo “Prove Tecniche di Futuro” selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale- Impresa sociale e coordinato da Co&#038;So: 179 persone formate in 1918 ore di lezione</p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em><em><em>Si è concluso il progetto formativo “Prove Tecniche di Futuro” selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale- Impresa sociale e coordinato da Co&amp;So: 179 persone formate in 1918 ore di lezione</em></em></em></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="763" src="http://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/Prove-tecniche-di-futuro-1024x763.jpg" alt="" class="wp-image-6942" srcset="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/Prove-tecniche-di-futuro-1024x763.jpg 1024w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/Prove-tecniche-di-futuro-300x224.jpg 300w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/Prove-tecniche-di-futuro-768x572.jpg 768w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/Prove-tecniche-di-futuro.jpg 1028w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><em>Firenze, 8 maggio 2025 –</em>&nbsp;Quasi 200 lavoratori di 8 cooperative, 22 corsi in 12 mesi, per 1918 ore di formazione con esperti di sicurezza informatica, analisi dei dati, rendicontazione, marketing digitale, piattaforme informatiche.</p>



<p>Si è concluso “Prove Tecniche di Futuro” progetto formativo selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale e coordinato da Co&amp;So, che ha unito non profit-for profit per il rafforzare le competenze di base e digitali tra i lavoratori della cooperazione sociale a rischio sostituibilità a causa dell’automazione e innovazione tecnologica.</p>



<p>Il percorso di formazione digitale ha formato 179 persone provenienti da alcune delle cooperative aderenti a Co&amp;So: Il Girasole, L’Abbaino, Eda, Spes, Convoi, Odissea, Intrecci, La spiga di grano nei territori di Firenze, Sesto Fiorentino, Pontedera, Capannori, Prato, Pistoia, Lucca, Pisa. Le lezioni sono state tenute da esperti della Scuola Superiore Sant’Anna, di Ernst &amp; Young, di Adiacent, di Akeron e di Virtualis che hanno affrontato temi come la rendicontazione dei fondi, anche Pnrr, la pianificazione e il monitoraggio delle spese, la gestione contabile e amministrativa, l’uso di strumenti e dispositivi digitali per la redazione dei bilanci, l’uso di programmi informatici, la gestione delle campagne social e l’ottimizzazione per i motori di ricerca.</p>



<p>“Prove Tecniche di Futuro ha proposto un modello integrato non profit-for profit, attività di valutazione e orientamento iniziale per lavoratori e lavoratrici con mansioni che rischiano di essere sostituite a causa dell’automazione e dell’innovazione tecnologica” spiega Giacomo Billi di Co&amp;So. “Il progetto ha migliorato le condizioni lavorative degli operatori del Terzo Settore, attraverso la realizzazione di percorsi formativi gratuiti che hanno accresciuto le competenze digitali dei lavoratori, dai direttori e referenti di aree d’intervento, ai coordinatori e referenti dei servizi, ai responsabili e operatori amministrativi”.</p>



<p>Il progetto è stato selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale.</p>



<p>Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal Pnrr e dal Pnc ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come neet, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è valutare l’impatto dei progetti formativi sostenuti e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.</p>
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		<title>Soleil</title>
		<link>https://www.coeso.org/soleil/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 12:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avviso di selezione per l’affidamento di un incarico professionale per la Mediazione Linguistica nell’ambito del progetto S.O.L.e.IL, – CUP D51J23000000007 finanziato a valere sul Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading">Avviso di selezione per l’affidamento di un incarico professionale per la Mediazione Linguistica nell’ambito del progetto S.O.L.e.IL, – CUP D51J23000000007 finanziato a valere sul Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021 – 2027</h1>



<p>7 Gennaio 2025</p>



<p>Nell’ambito della realizzazione del progetto “S.O.L.e.IL” Servizi di Orientamento al Lavoro ed Empowerment Inter-regionale per un sistema Legale finanziato a valere sul Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021 – 2027 si ricercano le seguenti figure professionali:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center"><strong>Figura ricercata</strong></td><td class="has-text-align-center" data-align="center"><strong>Temi di discussione</strong></td><td class="has-text-align-center" data-align="center"><strong>Titolo di studio richiesto</strong><strong>e/o esperienza</strong><strong>richiesta</strong></td></tr><tr><td class="has-text-align-center" data-align="center">Mediatore/i linguistico/i<br><br>Mediatrice/i linguistica/che</td><td class="has-text-align-center" data-align="center">mediazione linguistica – culturale finalizzata a facilitare l’accesso ai servizi del progetto e quelli pubblici del territorio;<br><br>mediazione linguistica – culturale finalizzata a facilitare l’integrazione dei beneficiari, compreso il servizio di traduzione di documenti di interpretariato</td><td class="has-text-align-center" data-align="center">adeguata conoscenza della lingua italiana; buona conoscenza di almeno una lingua veicolare ai fini della mediazione tra quelle parlate dai gruppi nazionali, etnici e linguistici maggiormente rappresentati nel territorio in cui si opera (es. albanese, arabo, wolof, mandingo, inglese, francese, pakistano, bengalese e altre da attivare al bisogno; buona conoscenza dei codici culturali sottesi del gruppo immigrato di riferimento e del contesto in cui l’attività si svolge; adeguate capacità comunicative, di relazione e di gestione dei conflitti.</td></tr></tbody></table></figure>



<p><strong>SEDE DI SVOLGIMENTO</strong><br>Comune di Firenze, Comune di Pistoia, Comune di Prato sedi strutture SCS Il Girasole Onlus/Consorzio Co&amp;So.</p>



<p><strong>TIPOLOGIA DI CONTRATTO</strong><br>Incarico di collaborazione da parte della Cooperativa Il Girasole SCS.<br>Mediatrici / Mediatori linguistici: € 20,00 ora omnicomprensivi.</p>



<p><strong>PERIODO DI SVOLGIMENTO</strong><br>Dal 1° gennaio 2025 al 30 settembre 2026.</p>



<p><strong>MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE</strong><br>Le candidate / I candidati dovranno presentare apposito Curriculum Vitae.</p>



<p>Il C.V. può essere inoltrato tramite:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>posta elettronica, indicando nell’oggetto “<em>Progetto S.O.L.e.IL</em>”, all’indirizzo <a href="mailto:segreteria@coopilgirasole.it">segreteria@coopilgirasole.it</a></li>



<li>brevi mano, oppure</li>



<li>a mezzo posta, indicando sulla busta “<em>Progetto S.O.L.e.IL</em>”, a “Il Girasole” Società Cooperativa Sociale, via Odorico da Pordenone n° 32 – 50127 Firenze.</li>
</ul>



<p>Sulla base delle candidature pervenute, sarà redatto un elenco di curricula, i candidati / le candidate verranno valutati ed eventualmente contattati/contrattualizzati a seconda delle lingue e dialetti parlati.</p>



<p><strong>MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLA SELEZIONE</strong><br>La selezione delle domande sarà effettuata da “Il Girasole” Soc. Coop. Sociale e terrà conto del titolo di studio, del Curriculum e delle esperienze di lavoro nel settore di riferimento (esperienza in assistenza ed accoglienza in favore di cittadini/e di paesi terzi). Sarà data priorità alle domande presentate da coloro i quali hanno avuto precedenti rapporti di lavoro con “Il Girasole” Società Cooperativa Sociale e/o il Consorzio Co&amp;so. Su richiesta della cooperativa, la candidata / il candidato si renderà disponibile per un eventuale colloquio di approfondimento con la Direzione, per verificare la coerenza tra il curriculum presentato e le competenze richieste dal bando.</p>



<p>Si precisa che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>La ricerca attivata dal presente bando è rivolta ad ambosessi (L. 903/77 e L. 125/91).</li>



<li>Valutata l’idoneità delle candidate / dei candidati per ciascun profilo, l’Ente si riserva di procedere al conferimento degli incarichi anche in presenza di una sola domanda pervenuta per ciascun profilo.</li>



<li>Le candidate / I candidati dipendenti della P.A. o da altra amministrazione dovranno essere autorizzati allo svolgimento dell’incarico e la stipulazione dello stesso sarà subordinata al rilascio di detta autorizzazione.</li>



<li>Una volta esaurite le procedure selettive, gli esperti a cui verrà assegnato l’incarico saranno contattati direttamente dall’Ente capofila. Gli incarichi saranno stipulati sotto forma di contratto di incarico professionale e/o collaborazione per la sola mediazione linguistica;</li>



<li>L’Ente si riserva di non procedere all’affidamento degli incarichi o di revocarli anticipatamente e senza preavviso ed indennità di sorta per fatti e/o motivi organizzativi, tecnico operativi e finanziari che impongano la mancata attivazione o l’annullamento del progetto o di parte di esso.</li>



<li>Il compenso corrisposto è onnicomprensivo, ovvero al lordo delle ritenute di legge (IRPEF e Ritenuta d’acconto), dell’intero ammontare del contributo previdenziale, dell’IVA e dell’IRAP nelle misure previste dalle leggi, nonché di ogni altro e qualsivoglia spesa ed onere tributario, previdenziale ed assicurativo. L’erogazione del compenso sarà altresì subordinata all’effettivo ricevimento del finanziamento ed alla presentazione degli adempimenti previsti dai singoli contratti.</li>



<li>Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196 del 2003 (Codice sulla Privacy), i dati personali forniti dal candidato saranno raccolti presso l’Ente per le finalità progettuali, per consentire il corretto svolgimento delle attività previste dalle leggi nell’ambito delle quali il progetto è approvato e degli adempimenti amministrativi previsti dalle norme vigenti e potranno essere trattati anche in forma automatizzata e comunque in ottemperanza alle norme vigenti. Il candidato / la candidata dovrà pertanto autorizzarne espressamente il trattamento.</li>



<li>Non saranno prese in considerazione le domande incomplete o pervenute oltre la data di scadenza del bando.</li>



<li>Il presente bando è affisso presso la sede dell’Ente e presente sui siti <a href="https://www.coopilgirasole.it/"><u>www.coopilgirasole.it</u></a> e coeso.org</li>
</ul>



<p><strong>PER ULTERIORI INFORMAZIONI RIVOLGERSI A:</strong><br>Il Girasole SCS Tel. 055740462 – dal lunedì al venerdì dalle ore 09.30 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle 17.00.</p>



<p>E-mail:&nbsp;<a href="mailto:segreteria@coopilgirasole.it"><u>segreteria@coopilgirasole.it</u></a>&nbsp;; pec: amministrazione@pec.coopilgirasole.it</p>



<p>Per leggere l’annuncio in pdf&nbsp;<a href="https://www.coopilgirasole.it/wp-content/uploads/2025/03/Avviso-Mediatori_Mediatrici-PN-Inclusione-SOLEIL-CUP-D51J23000000007.pdf">clicca qui</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.coeso.org/soleil/">Soleil</a> proviene da <a href="https://www.coeso.org">CO&amp;SO</a>.</p>
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