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	<title>comunicazione, Autore presso CO&amp;SO</title>
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	<description>Vicini alle persone</description>
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	<title>comunicazione, Autore presso CO&amp;SO</title>
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		<title>Giovani, in Toscana un progetto per riportare i ragazzi Hikikomori fuori da casa (grazie anche ai giochi online)</title>
		<link>https://www.coeso.org/comunicato-hikikomori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 11:40:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al via Reconnect, con capofila il Consorzio Co&#038;So e la partecipazione dell’Associazione Hikikomori Italia: un progetto Erasmus+ che integra scuola, educazione e digitale per prevenire ritiro sociale e abbandono scolastico</p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em><em>Al via Reconnect, con capofila il Consorzio Co&amp;So e la partecipazione dell’Associazione Hikikomori Italia: un progetto Erasmus+ che integra scuola, educazione e digitale per prevenire ritiro sociale e abbandono scolastico</em></em></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="http://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/IMG_0269-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-6922" srcset="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/IMG_0269-1024x768.jpg 1024w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/IMG_0269-300x225.jpg 300w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/IMG_0269-768x576.jpg 768w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/IMG_0269-1536x1152.jpg 1536w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/IMG_0269-2048x1536.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Firenze, gennaio 2026 – In Italia il fenomeno dell’hikikomori assume dimensioni sempre più allarmanti. Secondo le stime di Hikikomori Italia, sarebbero circa 200 mila gli adolescenti coinvolti in forme di ritiro sociale, pari a circa l’1,7% degli studenti tra gli 11 e i 19 anni. Un dato in forte crescita nonostante la difficoltà di avere stime puntuali aggiornate: nel 2020 i ragazzi che avevano smesso di frequentare i coetanei nella vita extrascolastica erano stimati in 100 mila, numero che nel 2022 risulterebbe raddoppiato.</p>



<p>Per rispondere in modo strutturato a questa emergenza nasce Reconnect, il primo progetto attivo sul territorio toscano dedicato esclusivamente alla prevenzione del ritiro sociale e dell’abbandono scolastico precoce.</p>



<p>Reconnect ha l’obiettivo di sviluppare percorsi formativi specializzati e strumenti digitali avanzati a supporto di insegnanti, dirigenti scolastici, psicologi ed educatori, per intercettare precocemente le situazioni di fragilità e accompagnare i giovani verso un rinnovato coinvolgimento educativo e relazionale.</p>



<p>Elemento centrale del progetto è la realizzazione di una piattaforma di gioco online, pensata sia per gli adolescenti in ritiro sociale sia per gli adulti di riferimento. La piattaforma offrirà uno spazio digitale sicuro di dialogo, confronto e sperimentazione, in cui le dinamiche ludiche si integrano con percorsi educativi strutturati, favorendo motivazione, partecipazione e la costruzione di relazioni significative.</p>



<p>“Reconnect rappresenta una nuova sfida per noi – spiega Claudia Calafati, presidente di Co&amp;So – dopo moltissimi anni che lavoriamo con adolescenti e giovani adulti ci sentiamo ingaggiati nella sperimentazione di proposte concrete per la prevenzione e il contrasto di fenomeni come il ritiro sociale. L’impegno ulteriore sarà quello di coinvolgere fin da subito le istituzioni, per esempio attivando cabine di regia regionali, al fine di monitorare congiuntamente gli interventi e sistematizzare le pratiche maggiormente efficaci, rendendole politiche pubbliche”.</p>



<p>“Il cuore pulsante del progetto Reconnect risiede nell&#8217;attivazione di percorsi formativi d&#8217;eccellenza, progettati per fornire a insegnanti ed educatori gli strumenti necessari per intercettare precocemente i segnali di isolamento. Investire nella formazione significa trasformare la scuola in un presidio attivo capace non solo di riconoscere il ritiro sociale, ma di guidare con competenza i processi di reintegrazione educativa degli adolescenti” sottolinea Marco Crepaldi, presidente dell’associazione nazionale Hikikomori Italia.</p>



<p>Elena Carolei, presidente dell&#8217;associazione Hikikomori Italia Genitori ETS, aggiunge come l’hikikomori rappresenti “un grave fenomeno sociale che porta molti ragazzi ad abbandonare per mesi o anni le relazioni, vivendo in solitudine nelle proprie stanze. Al disorientamento delle famiglie, la società risponde troppo spesso con giudizi, isolamento o addirittura sanzioni. È necessario un cambiamento culturale, che doti la comunità di consapevolezza e nuovi strumenti per prendersi cura dei propri giovani”.</p>



<p>Il progetto si inserisce in un percorso già avviato sul territorio fiorentino insieme alla cooperativa sociale Il Girasole con il progetto Edugamer, che valorizza le potenzialità dei videogiochi come strumenti di ingaggio e relazione.</p>



<p>“Educatori di strada appositamente formati – spiega Simona Pancari, responsabile Area Educazione di Co&amp;So – diventano EduGamer, operatori capaci di condurre percorsi educativi basati sul gioco digitale all’interno delle EduGaming Zone, spazi attrezzati che favoriscono partecipazione, cooperazione e inclusione”.</p>



<p>Reconnect è finanziato dal Programma Erasmus+ dell’Unione europea, nell’ambito dei partenariati di cooperazione nel settore dell’istruzione scolastica, e si sviluppa in cinque Paesi: Italia, Irlanda, Romania, Austria e Spagna, con l’obiettivo di costruire modelli replicabili di prevenzione e intervento sul ritiro sociale giovanile.</p>



<p></p>
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		<title>Agricoltura, ecco il progetto che abbatte il 50% del rame nei pesticidi e favorisce le colture bio</title>
		<link>https://www.coeso.org/comunicato-microfighter/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 11:28:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I risultati del programma Life Microfighter, coordinato dal Consorzio Co&#038;So, condotto su vite, pomodoro e olivo. Nella task force il CNR e le Università di Ferrara e Modena-Reggio Emilia</p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>I risultati del programma Life Microfighter, coordinato dal Consorzio Co&amp;So, condotto su vite, pomodoro e olivo. Nella task force il CNR e le Università di Ferrara e Modena-Reggio Emilia</em></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-01-20-at-16.44.34-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-6918" srcset="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-01-20-at-16.44.34-1024x768.jpeg 1024w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-01-20-at-16.44.34-300x225.jpeg 300w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-01-20-at-16.44.34-768x576.jpeg 768w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-01-20-at-16.44.34-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-01-20-at-16.44.34.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Firenze, gennaio 2026</strong> – È possibile dimezzare l’uso dei pesticidi a base di rame senza compromettere l’efficacia nella difesa delle colture biologiche. A dimostrarlo sono i risultati del progetto europeo <strong>Life Microfighter</strong>, finanziato dal programma Life dell’Unione europea e coordinato dal <strong>Consorzio Co&amp;So</strong>, che ha condotto sperimentazioni triennali in Italia, Spagna e Croazia su vite, pomodoro e olivo. </p>



<p><strong>“Il progetto – dice Costantino Raspi, coordinatore del progetto per Co&amp;So &#8211; ha validato una strategia innovativa basata su un Zeo-biopesticida naturale, capace di ridurre fino al 50% l’uso del rame, garantendo lo stesso livello di protezione delle colture e senza impatti negativi su qualità e resa</strong>. I risultati hanno mostrato che, combinando il nuovo prodotto con una riduzione del rame, è possibile controllare efficacemente patologie come <strong>peronospora, picchiettatura, maculatura batterica, rogna dell’olivo e occhio di pavone</strong>, mantenendo rese e qualità delle colture biologiche”.</p>



<p><strong>“</strong><strong>Oltre ai benefici diretti sulla difesa delle piante – aggiunge Patrizia Giorio, Direttrice dell’area progettazione europea del Consorzio -, la riduzione del rame ha effetti positivi sul suolo, con minore accumulo metallico e un incremento della biodiversità microbica, fondamentale per la fertilità e la resilienza degli ecosistemi agricoli”</strong>.</p>



<p>Il progetto ha coinvolto <strong>9 partner</strong> tra Italia, Spagna e Croazia, tra cui università, centri di ricerca e cooperative agricole, con l’obiettivo di favorire la diffusione di pratiche più sostenibili e di sensibilizzare sia i coltivatori sia i decisori politici sui benefici di strategie alternative all’uso intensivo del rame.</p>



<p><strong>Tra questi per l&#8217;Italia il </strong>Consorzio <strong>Co&amp;So, che è capofila,</strong> il Consiglio Nazionale delle Ricerche, le Università di Ferrara e di Modena e Reggio Emilia, Astra Innovazione e Sviluppo, il Consorzio Agrario di Ravenna e la Symbiagro. Per la Spagna le Cooperatives Agro-alimentàries de la Comunitat Valenciana e per la Croazia l&#8217;Università di Zara<strong>.</strong></p>



<p></p>
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		<title>Scuola, le buone pratiche per l&#8217;educazione all&#8217;aperto: il 31 ottobre a Firenze gli esperti a confronto</title>
		<link>https://www.coeso.org/comunicato-outdoor4mi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 11:52:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Festival Equivalenze sarà presentato il progetto i del progetto europeo Outdoor4mi, di cui è capofila il consorzio Co&#038;So</p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em><em>Al Festival Equivalenze sarà presentato il progetto i del progetto europeo Outdoor4mi, di cui è capofila il consorzio Co&amp;So</em></em></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="819" height="1024" src="http://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/575192429_1232976825525077_1930856153240494316_n-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-6925" srcset="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/575192429_1232976825525077_1930856153240494316_n-819x1024.jpg 819w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/575192429_1232976825525077_1930856153240494316_n-240x300.jpg 240w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/575192429_1232976825525077_1930856153240494316_n-768x960.jpg 768w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/575192429_1232976825525077_1930856153240494316_n-1229x1536.jpg 1229w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/575192429_1232976825525077_1930856153240494316_n.jpg 1500w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p>Firenze, ottobre 2025 &#8211; Linee guida per supportare gli insegnanti delle scuole dell’infanzia nel progettare ambienti di educazione all’aperto efficaci e accessibili, un  Manuale di formazione  che fornisce agli educatori competenze, conoscenze e strumenti necessari per realizzare attività outdoor inclusive per bambini dai 3 ai 5 anni, con o senza disabilità motorie, e una “cassetta degli attrezzi” che è una raccolta di attività pratiche con istruzioni passo dopo passo. È il kit nato dal progetto Outdoor4mi, che ha come capofila il consorzio Co&amp;So ed è finanziato dal Programma Erasmus+ dell’Unione europea per formare gli educatori delle scuole dell’infanzia a realizzare attività di outdoor education (educazione in natura).     <br><br>I risultati del progetto saranno presentati durante un conferenza finale che si terrà il 31 ottobre alle 17 al complesso delle Murate a Firenze al Festival Equivalenze organizzato dalla cooperativa sociale Il Girasole.<br><br>“Il progetto ha coinvolto sette istituzioni europee, provenienti da Italia, Spagna, Portogallo, Cipro, Romania e Malta, che hanno lavorato insieme promuovere la consapevolezza ambientale attraverso la realizzazione di attività all&#8217;aperto con bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni, tenendo conto dell&#8217;unicità di ogni bambino, in particolare dei bambini con difficoltà motorie” spiega Patrizia Giorio, Direttrice dell&#8217;area progettazione europea di Co&amp;So. <br><br>Nel dettaglio si tratta del consorzio Co&amp;So, capofila del progetto (Italia), del Municipio de Lousada (Portogallo), dell&#8217;European University Cyprus (Cipro), della Directia Generala de Asistenta Sociala si Protectia Copilului Harghita (Romania), dell&#8217;Asociación Mundial de Educadores Infantiles (Spagna), della Newark School (Malta), dello Spazio aperto servizi (Italia).<br><br>“Il progetto ha portato e sta portando a un miglioramento delle competenze degli insegnanti e a una maggiore consapevolezza da parte di bambini e famiglie dell&#8217;importanza dell&#8217;edcazione on natura” racconta Simona Pancari, Referente Area Educazione di Co&amp;So. <br><br>Il Manuale è stato testato prima durante un evento di formazione europeo, tenutosi a Miercurea Ciuc, Romania, dal 4 all’8 novembre 2024, e ha coinvolto 15 insegnanti della scuola dell’infanzia dai 6 paesi partner. La seconda fase ha coinvolto 128 insegnanti dei paesi partner, attraverso formazioni locali per adattare i contenuti alle varie realtà.<br>Anche il Toolbox è stato testato tramite laboratori di outdoor education, realizzati direttamente nelle scuole dell’infanzia gestite dai partner, coinvolgendo attivamente 760 bambini, 229 genitori e 68 insegnanti a livello europeo .<br><br>Inoltre, i partner hanno organizzato webinar e eventi che hanno coinvolto finora 636 partecipanti ma sono ancora in corso. <br></p>



<p>OUTDOOR4MI &#8211; <em>Finanziato dall&#8217;Unione europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell&#8217;Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l&#8217;Unione europea né l&#8217;EACEA possono esserne ritenute responsabili. Progetto nº: 2023-1-IT02-KA220-SCH-000165552.</em><br><br></p>
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		<item>
		<title>Firenze, la voce degli adolescenti in un docufilm: “Non sono emergenza” proiettato il 30 ottobre al Festival Equivalenze</title>
		<link>https://www.coeso.org/comunicato-non-sono-emergenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 11:44:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al Festival Equivalenze sarà presentato il progetto i del progetto europeo Outdoor4mi, di cui è capofila il consorzio Co&#038;So</p>
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<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em><em>Al Festival Equivalenze sarà presentato il progetto i del progetto europeo Outdoor4mi, di cui è capofila il consorzio Co&amp;So</em></em></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2025/11/574571590_1232919702197456_7514526321951856858_n-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-6928" srcset="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2025/11/574571590_1232919702197456_7514526321951856858_n-819x1024.jpg 819w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2025/11/574571590_1232919702197456_7514526321951856858_n-240x300.jpg 240w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2025/11/574571590_1232919702197456_7514526321951856858_n-768x960.jpg 768w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2025/11/574571590_1232919702197456_7514526321951856858_n-1229x1536.jpg 1229w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2025/11/574571590_1232919702197456_7514526321951856858_n.jpg 1500w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p>Il video apre uno sguardo sulle relazioni, sulle sfide e sulle scoperte che accompagnano il cammino verso l’età adulta. Alcuni giovani si raccontano in maniera autentica e senza filtri, condividendo la ricerca di sé e il desiderio ma anche le paure nell’incontro con gli altri.</p>



<p>La partecipazione del docufilm al Festival Equivalenze è stata promossa dal Consorzio Co&amp;So, da anni impegnato nella promozione del protagonismo giovanile all’interno di centri giovani, scuole e progettazioni innovative. Co&amp;So è attualmente impegnato in collaborazioni strategiche con l’impresa sociale Con i Bambini (attraverso il progetto FLOWers, diffuso sul territorio regionale tra le province di Livorno, Pistoia, Grosseto e Lucca), con la Fondazione Burberry attraverso il progetto Flovv – Florence Vibes Village, attivo sul territorio fiorentino, e con la Sds Fiorentina con la recente inaugurazione dello spazio polivalente DesTEENazione – desideri in azione,&nbsp; promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.</p>



<p>Tutte queste esperienze mirano a creare contesti educativi aperti e inclusivi, dove i giovani possano sentirsi accolti, valorizzare i propri talenti e condividere emozioni, costruendo relazioni autentiche e significative.</p>



<p>“Il documentario, dà voce a dieci giovani tra i 17 e i 25 anni che raccontano in prima persona esperienze di ansia, isolamento, discriminazione e ricerca di identità, per superare la visione emergenziale del disagio giovanile e promuovere una riflessione collettiva e costruttiva” spiega Simona Pancari, Responsabile area educazione Consorzio Co&amp;So.</p>



<p>La visione del docufilm sarà introdotta da Simona Pancari e arricchita dalla presenza di Letizia Perini, Assessora allo Sport, Politiche Giovanili e Tradizioni Popolari del Comune di Firenze. Seguirà un dialogo tra Osvaldo Di Cuffa, Dirigente Scolastico dell’I.I.S. Sassetti Peruzzi, e gli studenti dell’Istituto, per un momento di riflessione e confronto collettivo sull’importanza di raccontarsi, di non chiudersi nelle sole relazioni virtuali e di mantenere vivo il legame con la realtà. Sarà anche l’occasione per riflettere insieme su nuove prospettive per una scuola più attenta ai bisogni e ai linguaggi dei giovani.<em><br></em></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.coeso.org/comunicato-non-sono-emergenza/">Firenze, la voce degli adolescenti in un docufilm: “Non sono emergenza” proiettato il 30 ottobre al Festival Equivalenze</a> proviene da <a href="https://www.coeso.org">CO&amp;SO</a>.</p>
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		<title>Sociale, i servizi di Co&#038;So e delle cooperative associate per 200.000 toscani: “Costruiamo insieme le politiche per la Toscana di domani”</title>
		<link>https://www.coeso.org/comunicato-bs-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2025 11:57:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presente in tutta la Toscane e in altre 6 regioni italiane, nel 2024 il sistema Co&#038;So ha gestito e organizzato più di 460 servizi e ha avviato oltre 10 progetti innovativi. Presentato il bilancio sociale alla presenza, tra gli altri, di  Funaro, Spinelli,  Tomasi. “Fondamentale investire su co-programmazione e co-progettazione”</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.coeso.org/comunicato-bs-2024/">Sociale, i servizi di Co&amp;So e delle cooperative associate per 200.000 toscani: “Costruiamo insieme le politiche per la Toscana di domani”</a> proviene da <a href="https://www.coeso.org">CO&amp;SO</a>.</p>
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<p><em><em><em>Presente in tutta la Toscane e in altre 6 regioni italiane, nel 2024 il sistema Co&amp;So ha gestito e organizzato più di 460 servizi e ha avviato oltre 10 progetti innovativi. Presentato il bilancio sociale alla presenza, tra gli altri, di  Funaro, Spinelli,  Tomasi. “Fondamentale investire su co-programmazione e co-progettazione”</em></em></em></p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/555328035_1197015365787890_5887273042662596_n-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-6939" srcset="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/555328035_1197015365787890_5887273042662596_n-1024x768.jpg 1024w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/555328035_1197015365787890_5887273042662596_n-300x225.jpg 300w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/555328035_1197015365787890_5887273042662596_n-768x576.jpg 768w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/555328035_1197015365787890_5887273042662596_n-1536x1152.jpg 1536w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/555328035_1197015365787890_5887273042662596_n.jpg 1968w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Firenze, 25 settembre 2025 – Sono 200.000 le persone che hanno beneficiato dei servizi di Co&amp;So e delle sue cooperative, dando lavoro a oltre 6.000 persone (4674 con contratti a tempo indeterminato, 3703 donne e 1812 under 35).</p>



<p>Sono i numeri di Co&amp;So che emergono dal bilancio sociale 2024 dal titolo “Costruire il futuro”, presentato ieri pomeriggio nel Salone Poccetti dell’Istituto degli Innocenti a Firenze alla presenza del presidente di Co&amp;So Giacomo Billi, della sindaca di Firenze Sara Funaro, della vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, dell’assessora regionale alle Politiche sociali Serena Spinelli, del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, di Simone Gheri, direttore di Anci Toscana, di Giusi Biaggi, presidente Consorzio CGM, di Alberto Grilli, presidente Confcooperative Toscana.</p>



<p>“Il Bilancio Sociale di questo anno propone una lettura dei dati che a partire dalla nostra identità, il patrimonio dei valori che ci ispirano, il legame con la comunità, prova ad immaginare il futuro. Co&amp;So continua ad essere un’organizzazione originale nel panorama del Terzo Settore, grazie ad una rete di cooperative forti e radicate nel territorio, ad una reputazione in crescita costante e alla capacità che da sempre ha avuto di rappresentare un partner per le Istituzioni, proponendo soluzioni innovative per rispondere ai bisogni delle persone e delle comunità” ha detto la direttrice Claudia Calafati. “Questo sistema è rafforzato dalla proficua collaborazione con le istituzioni e con le altre realtà dei territori. Ora dobbiamo impegnarci per consolidare e rafforzare questa buona pratica: costruiamo insieme il futuro della Toscana attraverso politiche condivise. La coprogrammazione e la coprogettazione tra il Terzo settore e il pubblico sono gli strumenti su cui puntare per migliorare il welfare e rispondere alle esigenze concrete della popolazione” ha aggiunto il presidente Giacomo Billi.</p>



<p>Durante la serata il presidente Billi ha raccontato quelle che sono state le principali tappe della trasformazione del sistema Co&amp;So avvenuta nel 2024 e nei primi mesi del 2025.</p>



<p>Nel 2024 Co&amp;So, attraverso le cooperative socie – Gruppo Incontro, Giocolare, Il Girasole, L’Abbaino, S.P.E.S., Intrecci, Cristoforo, La Spiga di grano, Convoi, Odissea, Eda, Coltibio -, ha gestito e organizzato 462 servizi in 90 comuni in Toscana e in 18 comuni in altre sei regioni italiane (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Umbria, Sardegna), raggiungendo 200.000 beneficiari per i servizi educativi, di inserimento lavorativo (885 inserimenti lavorativi), cura, inclusione sociale e intercettando quasi 2.000.000 di persone attraverso servizi turistici, bibliotecari e museali.</p>



<p>Sempre nel 2024 sono stati avviati 10 progetti innovativi tra cui il “Laboratorio-Atelier di Pietrasanta”, “FLOVV – Florence Vibes Village” per far emergere la creatività e il talento dei giovani, “Walo” per la formazione indirizzata al supporto e alla presa in carico di minori stranieri vulnerabili, “Prove tecniche di futuro” per le competenze digitali. Tre i nuovi progetti europei aggiudicati e 12 quelli svolti con un totale di 70 partner coinvolti in 20 paesi diversi.</p>



<p>La serata si è conclusa con una tavola rotonda “Terzo settore e welfare di precisione: la trasformazione dei sistemi consortili per affrontare le sfide del futuro” nella quale sono intervenuti Francesca Bottai, presidente della cooperativa Il Girasole, Luca Gori, professore di diritto del Terzo Settore alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e presidente della Fondazione Caript, Michelangelo Caiolfa di Federsanità-Anci Toscana che si occupa di sistemi di servizi e programmi operativi in ambito sanitario territoriale, sociosanitario, socioassistenziale.</p>



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<p>L'articolo <a href="https://www.coeso.org/comunicato-bs-2024/">Sociale, i servizi di Co&amp;So e delle cooperative associate per 200.000 toscani: “Costruiamo insieme le politiche per la Toscana di domani”</a> proviene da <a href="https://www.coeso.org">CO&amp;SO</a>.</p>
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		<title>Terzo settore, dai fondi Pnrr alla sicurezza informatica: cooperatori a lezioni da esperti del digitale</title>
		<link>https://www.coeso.org/comunicato-prove-tecniche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2025 12:01:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è concluso il progetto formativo “Prove Tecniche di Futuro” selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale- Impresa sociale e coordinato da Co&#038;So: 179 persone formate in 1918 ore di lezione</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.coeso.org/comunicato-prove-tecniche/">Terzo settore, dai fondi Pnrr alla sicurezza informatica: cooperatori a lezioni da esperti del digitale</a> proviene da <a href="https://www.coeso.org">CO&amp;SO</a>.</p>
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<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em><em><em>Si è concluso il progetto formativo “Prove Tecniche di Futuro” selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale- Impresa sociale e coordinato da Co&amp;So: 179 persone formate in 1918 ore di lezione</em></em></em></p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="763" src="http://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/Prove-tecniche-di-futuro-1024x763.jpg" alt="" class="wp-image-6942" srcset="https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/Prove-tecniche-di-futuro-1024x763.jpg 1024w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/Prove-tecniche-di-futuro-300x224.jpg 300w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/Prove-tecniche-di-futuro-768x572.jpg 768w, https://www.coeso.org/wp-content/uploads/2026/02/Prove-tecniche-di-futuro.jpg 1028w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><em>Firenze, 8 maggio 2025 –</em>&nbsp;Quasi 200 lavoratori di 8 cooperative, 22 corsi in 12 mesi, per 1918 ore di formazione con esperti di sicurezza informatica, analisi dei dati, rendicontazione, marketing digitale, piattaforme informatiche.</p>



<p>Si è concluso “Prove Tecniche di Futuro” progetto formativo selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale e coordinato da Co&amp;So, che ha unito non profit-for profit per il rafforzare le competenze di base e digitali tra i lavoratori della cooperazione sociale a rischio sostituibilità a causa dell’automazione e innovazione tecnologica.</p>



<p>Il percorso di formazione digitale ha formato 179 persone provenienti da alcune delle cooperative aderenti a Co&amp;So: Il Girasole, L’Abbaino, Eda, Spes, Convoi, Odissea, Intrecci, La spiga di grano nei territori di Firenze, Sesto Fiorentino, Pontedera, Capannori, Prato, Pistoia, Lucca, Pisa. Le lezioni sono state tenute da esperti della Scuola Superiore Sant’Anna, di Ernst &amp; Young, di Adiacent, di Akeron e di Virtualis che hanno affrontato temi come la rendicontazione dei fondi, anche Pnrr, la pianificazione e il monitoraggio delle spese, la gestione contabile e amministrativa, l’uso di strumenti e dispositivi digitali per la redazione dei bilanci, l’uso di programmi informatici, la gestione delle campagne social e l’ottimizzazione per i motori di ricerca.</p>



<p>“Prove Tecniche di Futuro ha proposto un modello integrato non profit-for profit, attività di valutazione e orientamento iniziale per lavoratori e lavoratrici con mansioni che rischiano di essere sostituite a causa dell’automazione e dell’innovazione tecnologica” spiega Giacomo Billi di Co&amp;So. “Il progetto ha migliorato le condizioni lavorative degli operatori del Terzo Settore, attraverso la realizzazione di percorsi formativi gratuiti che hanno accresciuto le competenze digitali dei lavoratori, dai direttori e referenti di aree d’intervento, ai coordinatori e referenti dei servizi, ai responsabili e operatori amministrativi”.</p>



<p>Il progetto è stato selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale.</p>



<p>Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal Pnrr e dal Pnc ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come neet, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è valutare l’impatto dei progetti formativi sostenuti e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.</p>
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