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CO&SO Firenze - Bilancio Sociale 2007

Lettera del Presidente
Il bilancio economico rappresenta uno strumento che racconta l’impresa dal punto di vista economico, finanziario e patrimoniale. Possiamo dire che per l’impresa sociale questo non basta, il valore che l’impresa sociale è tenuta a realizzare non è solo economico ma è prevalentemente relazionale; il fine dell’impresa sociale è produrre capitale sociale che deve essere ridistribuito. Questo rappresenta una finalità pubblica che va oltre la responsabilità sociale d’impresa, che per l’impresa profit rappresenta un elemento aggiuntivo, non il segno distintivo. Per l’impresa sociale il bene comune è l’essenza stessa dell’impresa.
Ma tutto questo è così solo in parte, in Italia è stata varata una legge sull’impresa sociale, ma ancora si fa fatica a capire che cos’è l’impresa sociale. Intanto tutte le cooperative sociali sono diventate imprese sociali e fin qui è solo un’operazione di facciata. Di sicuro ci sono solo poche idee e molto confuse, tant’è che il ministro Sacconi nel libro verde sul Welfare preferisce non nominare mai l’impresa sociale; eppure la cooperazione sociale è uno dei principali attori che concorre a garantire servizi, professionalità, flessibilità e quindi la tenuta di un sistema di welfare ormai essenziale per i cittadini. Proviamo a pensare se improvvisamente chiudessero le strutture per anziani, gli asili nido, i centri per l’handicap gestiti dalle cooperative, oppure perdessero lavoro le decine di migliaia di persone svantaggiate assunte dalle cooperative di tipo b, sicuramente milioni di cittadini e famiglie sarebbero in gravissima difficoltà, ma credo che questo non succederà mai per fortuna.
Nell’incertezza, motivo ricorrente del nostro tempo, le imprese sociali crescono, si sviluppano, diventano di fatto sempre di più soggetti significativi. Guardiamo la cosa dal punto di vista occupazionale e siccome prima o poi dovrò dire qualcosa di Co&So Firenze i dati del consorzio dicono cose molto chiare. Co&So Firenze, che noi definiamo un’impresa sociale a rete, occupa ormai stabilmente oltre 1000 persone ed è un’impresa che ha scelto di operare in un pezzo della provincia di Firenze. Gli occupati quindi sono tutti legati a un territorio importante ma limitato, i dati del Bilancio sociale che questa lettera introduce dicono anche che gli occupati sono stabili, con titoli scolastici adeguati e prevalentemente donne. Sono molte le donne che nella nostra organizzazione hanno ruoli dirigenziali, ed è con orgoglio che rilevo che l’attuale presidente di Cgm, Claudia Fiaschi, è stata un pilastro di Co&So Firenze; è nella cooperativa L’Abbaino prima e poi nel consorzio che insieme a molti di noi ha costruito un’esperienza di impresa sociale che ora continuerà in Cgm. Colgo l’occasione per augurarle a nome di tutto il consorzio un buon lavoro.
Le sfide che oggi ci troviamo ad affrontare sono molto complesse e riguardano la nostra capacità di dare risposte sempre più coerenti rispetto ai bisogni del nostro territorio. Rispetto a questo abbiamo poche certezze, ma qualcosa lo abbiamo molto chiaro: è la stessa cosa che ci ha spinto a fare prima le cooperative, poi i consorzi, e cioè la volontà di lavorare insieme. In una società che tende o a massificare o a immunizzare, noi vogliamo ribadire la volontà di contaminare ed essere contaminati perché abbiamo bisogno di tutti per realizzare il bene comune. È il tempo questo per Co&So Firenze di confrontarsi con soggetti diversi da noi per poter realizzare cose che da soli non saremo mai in grado di fare. Dobbiamo imparare a collaborare con altri pezzi del mondo della cooperazione, ma anche con l’impresa profit, con il sistema delle banche, delle fondazioni bancarie, con società di consulenza, con singoli professionisti, lo dobbiamo fare senza rinunciare alla nostra identità, impegnandoci nel confronto a rafforzala. Abbiamo avviato nuove iniziative per affrontare in maniera nuova problemi vecchi: l’abitare, i sistemi di cura, l’ambiente sono aree di intervento nelle quali stiamo costruendo nuova impresa sociale, è una difficile sfida ma credo che funzionerà.
Stiamo continuando ad investire sull’organizzazione per migliorare la qualità della nostra offerta. Nel corso del 2008 abbiamo costituito nuove società che si occupano di settori per noi fino a qualche anno fa inesplorati, il turismo, l’outsourcing alle imprese, l’housing sociale. Abbiamo lavorato e abbiamo creduto in un progetto regionale che ha dato il via al consorzio regionale GenerAzioni Toscane, che cerca di mettere insieme esperienze diverse di molti consorzi che operano nella nostra regione.
Crediamo che il rapporto positivo realizzato fin qui con le Amministrazioni locali debba trovare nuova linfa in forme di collaborazione innovative, capaci di valorizzare al massimo le caratteristiche e le potenzialità dei diversi attori.
C’è un gran lavoro da fare che speriamo di poter raccontare diffusamente nei prossimi Bilanci sociali, nel frattempo forse più modestamente vi invitiamo a leggere con attenzione i dati relativi all’anno 2007, riportati nel bilancio sociale di Co&So Firenze.

Buona lettura a tutti.

Lorenzo Terzani

CO&SO Firenze, via Pellas, 20 - 50141 Firenze - tel 055.45.04.74 - fax 055.45.08.00 - segreteria@coeso.org                                                                                           crediti | aggiornato il 09/02/2009